16 febbraio 2012
Per quanto possiamo conoscere e capire del ciclo di vita di un ecosistema, non potremo mai essere certi di sapere quali sconvolgimenti potremmo provocare modificando uno o più elementi di questo equilibrio.
Quel giorno, Valerio Sbragaglia, biologo marino, aveva reso perfettamente l’idea del processo di vita, aprendo in me una visione più ampia della simbiosi tra uomo e natura.
Gli scienziati hanno una visione particolare del mondo. Qualche volta a sentirli parlare può apparire complesso ma, alla luce della conoscenza o, quanto meno della ineluttabile realtà delle cose si traduce in una circostanziale analisi degli eventi. In fondo non è poi così complicato, oppure lo è talmente tanto da aver reso l’essere umano, la specie più presuntuosa sul pianeta, arrivando a credere di dominare gli elementi attraverso lo sfruttamento delle risorse naturali.
In questi anni, la collaborazione con loro è stata per me motivo di crescita professionale ed interiore.
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Una mattina, dissi scherzando a Claudia: “ Io sono il nuovo professore di ecologia”. Non avrei mai immaginato che con quella frase avevo sconvolto gli equilibri naturali di una giovane biologa. Sta di fatto che, da quel giorno, la ormai dottoressa Sebbio, si è lanciata in innumerevoli sfide sul campo. Tanto da guadagnarsi il soprannome di “Wildgirl”.
In poco tempo si è misurata con gli elementi imparando ad arrampicare, ad usare corde per calarsi dall’alto delle pareti e degli alberi. Ha visitato le grotte naturali e i condotti artificiali e conseguito il primo brevetto subacqueo. Ad ogni traguardo di Claudia anche io apprendevo qualcosa ma, più di ogni altra era la piacevole sensazione che insieme stavamo costruendo un solido elemento per tutelare la natura.
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Wildgirl si è anche cimentata con la divulgazione scientifica. Qualche volta inciampando ma uscendone sempre con grande ironia.
Rende orgogliosi contribuire al lavoro di chi dedica gran parte dei suoi sforzi a tutelare ciò che oggi è più che mai considerata una risorsa da sfruttare. Madre Natura ha però molti valorosi condottieri e anche se spesso ci ricorda la sua immensa superiorità scatenando gli elementi sulle nostre sfavillanti città di pietra, questi ragazzi contribuiscono con i loro valori a diffondere i principi su cui si basa la nostra specie.
Purtroppo in un paese come l’Italia ma non solo, la società stenta a riconoscere il loro giusto valore. Dal canto mio, sono onorato di potergli dare voce attraverso i miei scatti e articoli, raccontando il loro lavoro.
Per Claudia il concetto di vita è quanto mai naturale. Si nasce, si invecchia, si muore. Tutto quello che c’è in mezzo è solo parte di un ciclo che, se naturale segue il suo corso biologico, altrimenti viene alterato da interventi umani, come ad esempio un ciclo di vita più lungo oltre natura. La prima volta che ho sentito queste parole sono rimasto perplesso. Poi ho pensato: “ che bella l’assertività dei giovani”. Poi ho pensato ancora: “ Può essere cinico ed egoista ma è vero”.
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Filosofia di una naturalista convinta
Da sempre, quello che al momento è la specie dominante in cima alla catena evolutiva, ha espresso un unico bisogno. Riprodursi.
Esiste un tempo biologico per farlo, oltre il quale si va contro natura. Esiste il tempo del vigore fisico e della creatività. Un tempo per studiare, progettare, scoprire e concretizzare.
Poi c’è il tempo in cui si tramanda, in cui si è genitori, insegnanti e mentori. Poi, in natura, si muore.
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Ho visto un vecchio leone vagare nella savana isolato dal branco. Stanco e lento e per quanto possente ai mie occhi apparisse, l’unico cibo di cui nutrirsi erano carcasse semidecomposte di animali uccisi da predatori più giovani e vigorosi.
La nostra specie, come le altre ha un compito. Io non so bene quale sia ma Claudia e gli altri scienziati mi hanno aiutato a vedere, o semplicemente ricordare che esistono molte prospettive da cui osservare.
Il punto è che una vita forse può bastare. E’ il ciclo naturale che è stato alterato, così la specie si è adattata ad una prospettiva di vita più lunga.
Il percorso di studi non è spesso realmente formativo, si inizia così a lavorare in ritardo e a sprecare gran parte del proprio vigore fisico e intellettuale. Si arriva ad un punto in cui dovremmo lasciare spazio ai nuovi arrivati quando sono ancora pochi gli anni di esperienza. Poi, si continua a restare anche quando si è vecchi. A mantenere posizioni di rilievo e potere allungando un innaturale corso delle cose. Adattamento della specie …
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L’economia è la nostra legge e tutto ruota intorno ad essa ma, se una stagione di semina in nord America andasse male per alluvioni, gelo o siccità, l’economia del mais e del frumento sarebbe compromessa per tutti gli altri paesi sviluppati.
C’è un tempo per ogni cosa e serve ad ogni individuo per contribuire all’evoluzione della specie, magari scoprendo un nuovo pezzo dell’immenso puzzle universale.
Oggi ho imparato ancora e stranamente mi trovo a metà del ciclo, in un tempo in cui dovrei concretizzare per poi lasciare il passo ad altri. Eppure apprendo ancora, anche da chi è più giovane di me, sovvertendo quelle che dovrebbero essere le fasi di crescita. Ma è la mente a non chiudersi e a radicarsi sulle proprie convinzioni.
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Come diceva Valerio:” sono infinite le variabili che possono verificarsi nello sconvolgimento di un ecosistema”. Probabilmente il mio ecosistema interiore è sconvolto da tempo ma, ho imparato ad osservare, ad apprezzare e capire il mondo da infinite prospettive. A capire che esistono tante ragioni per tante culture. A non restare fermi nel luogo in cui si nasce, ad essere nomadi nella mente e vedere oltre il proprio naso. Liberarsi del superfluo, delle molte cose che la società moderna ci offre come oracoli dell’intrattenimento.
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A tutti i miei cari amici scienziati dico grazie ed in particolar modo alla donna della mia vita. La dottoressa Wildgirl. Forse riuscirà a raggiungere l’Antartide e studiare i Pinguini, oppure la ritroveremo in Africa ad inseguire Leoni e Ippopotami. Al momento ha nuove sfide da affrontare, più o meno in linea con i tempi del ciclo naturale del suo ecosistema.
Feng Shui. Evolversi verso un pensiero volto ad ordinare ogni momento della propria vita, in ogni direzione in modo da prosperare, nel migliore dei casi, e da passare il più indenni possibile i periodi negativamente energetici, per la vita di ognuno. Feng Shui amore mio! Sono fiero di te. |
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