FLAVIO OLIVA | Documentary Filmmaker

Photo Portfolio

“Cogliere l’attimo” è quel raro caso in cui la fotografia si trasforma in un messaggero del tempo.
RITRATTI SOTTOMARINI  ( Reportage per National Geographic Italia – 2012 
Questo fotoreportage ha messo in luce il tema del bycatch, la cattura accidentale delle specie ittiche. Ho cercato di rappresentare il problema da un punto di vista inconsueto, concentrandomi sulla bellezza di questi animali del Mar Mediterraneo, molto conosciuti e dalle caratteristiche sorprendenti. L’idea consisteva nel comporre dei ritratti sotto una luce completamente diversa da come siamo abituati a vederli, magari sul banco del pesce.
Utilizzando uno stile più cinematografico che fotografico, ho lavorato con l’illuminazione in ambiente notturno per far risaltare contrasti e dettagli dell’animale in un ambiente magico. E’ stato un lavoro molto lungo e impegnativo che ha richiesto l’aiuto di assistenti e spesso una infinita pazienza nell’attesa che gli “attori” entrassero in scena mettendosi in posa.
RITRATTI SOTTOMARINI  ( Reportage per National Geographic Italia – 2012 
Questo fotoreportage ha messo in luce il tema del bycatch, la cattura accidentale delle specie ittiche. Ho cercato di rappresentare il problema da un punto di vista inconsueto, concentrandomi sulla bellezza di questi animali molto conosciuti ma poco considerati del Mar Mediterraneo. L’idea era di comporre degli splendidi ritratti per farli apparire sotto una luce completamente diversa da come siamo abituati a vederli, magari sul banco del pesce.
Utilizzando uno stile più cinematografico che fotografico, ho lavorato con l’illuminazione artificiale in ambiente notturno per far risaltare i contrasti dell’animale e al tempo stesso creando un ambiente magico. E’ stato un lavoro molto lungo e impegnativo che ha richiesto l’aiuto di assistenti e spesso una infinita pazienza nell’attesa che gli “attori” entrassero in scena.
RITRATTI SOTTOMARINI  ( Reportage per National Geographic Italia – 2012 
Questo fotoreportage ha messo in luce il tema del bycatch, la cattura accidentale delle specie ittiche. Ho cercato di rappresentare il problema da un punto di vista inconsueto, concentrandomi sulla bellezza di questi animali molto conosciuti ma poco considerati del Mar Mediterraneo. L’idea era di comporre degli splendidi ritratti per farli apparire sotto una luce completamente diversa da come siamo abituati a vederli, magari sul banco del pesce.
Utilizzando uno stile più cinematografico che fotografico, ho lavorato con l’illuminazione artificiale in ambiente notturno per far risaltare i contrasti dell’animale e al tempo stesso creando un ambiente magico. E’ stato un lavoro molto lungo e impegnativo che ha richiesto l’aiuto di assistenti e spesso una infinita pazienza nell’attesa che gli “attori” entrassero in scena.
RITRATTI SOTTOMARINI  ( Reportage per National Geographic Italia – 2012 
Questo fotoreportage ha messo in luce il tema del bycatch, la cattura accidentale delle specie ittiche. Ho cercato di rappresentare il problema da un punto di vista inconsueto, concentrandomi sulla bellezza di questi animali molto conosciuti ma poco considerati del Mar Mediterraneo. L’idea era di comporre degli splendidi ritratti per farli apparire sotto una luce completamente diversa da come siamo abituati a vederli, magari sul banco del pesce.
Utilizzando uno stile più cinematografico che fotografico, ho lavorato con l’illuminazione artificiale in ambiente notturno per far risaltare i contrasti dell’animale e al tempo stesso creando un ambiente magico. E’ stato un lavoro molto lungo e impegnativo che ha richiesto l’aiuto di assistenti e spesso una infinita pazienza nell’attesa che gli “attori” entrassero in scena.
RITRATTI SOTTOMARINI  ( Reportage per National Geographic Italia – 2012 
Questo fotoreportage ha messo in luce il tema del bycatch, la cattura accidentale delle specie ittiche. Ho cercato di rappresentare il problema da un punto di vista inconsueto, concentrandomi sulla bellezza di questi animali molto conosciuti ma poco considerati del Mar Mediterraneo. L’idea era di comporre degli splendidi ritratti per farli apparire sotto una luce completamente diversa da come siamo abituati a vederli, magari sul banco del pesce.
Utilizzando uno stile più cinematografico che fotografico, ho lavorato con l’illuminazione artificiale in ambiente notturno per far risaltare i contrasti dell’animale e al tempo stesso creando un ambiente magico. E’ stato un lavoro molto lungo e impegnativo che ha richiesto l’aiuto di assistenti e spesso una infinita pazienza nell’attesa che gli “attori” entrassero in scena.
RITRATTI SOTTOMARINI  ( Reportage per National Geographic Italia – 2012 
Questo fotoreportage ha messo in luce il tema del bycatch, la cattura accidentale delle specie ittiche. Ho cercato di rappresentare il problema da un punto di vista inconsueto, concentrandomi sulla bellezza di questi animali molto conosciuti ma poco considerati del Mar Mediterraneo. L’idea era di comporre degli splendidi ritratti per farli apparire sotto una luce completamente diversa da come siamo abituati a vederli, magari sul banco del pesce.
Utilizzando uno stile più cinematografico che fotografico, ho lavorato con l’illuminazione artificiale in ambiente notturno per far risaltare i contrasti dell’animale e al tempo stesso creando un ambiente magico. E’ stato un lavoro molto lungo e impegnativo che ha richiesto l’aiuto di assistenti e spesso una infinita pazienza nell’attesa che gli “attori” entrassero in scena.
RITRATTI SOTTOMARINI  ( Reportage per National Geographic Italia – 2012 
Questo fotoreportage ha messo in luce il tema del bycatch, la cattura accidentale delle specie ittiche. Ho cercato di rappresentare il problema da un punto di vista inconsueto, concentrandomi sulla bellezza di questi animali molto conosciuti ma poco considerati del Mar Mediterraneo. L’idea era di comporre degli splendidi ritratti per farli apparire sotto una luce completamente diversa da come siamo abituati a vederli, magari sul banco del pesce.
Utilizzando uno stile più cinematografico che fotografico, ho lavorato con l’illuminazione artificiale in ambiente notturno per far risaltare i contrasti dell’animale e al tempo stesso creando un ambiente magico. E’ stato un lavoro molto lungo e impegnativo che ha richiesto l’aiuto di assistenti e spesso una infinita pazienza nell’attesa che gli “attori” entrassero in scena.
RITRATTI SOTTOMARINI  ( Reportage per National Geographic Italia – 2012 
Questo fotoreportage ha messo in luce il tema del bycatch, la cattura accidentale delle specie ittiche. Ho cercato di rappresentare il problema da un punto di vista inconsueto, concentrandomi sulla bellezza di questi animali molto conosciuti ma poco considerati del Mar Mediterraneo. L’idea era di comporre degli splendidi ritratti per farli apparire sotto una luce completamente diversa da come siamo abituati a vederli, magari sul banco del pesce.
Utilizzando uno stile più cinematografico che fotografico, ho lavorato con l’illuminazione artificiale in ambiente notturno per far risaltare i contrasti dell’animale e al tempo stesso creando un ambiente magico. E’ stato un lavoro molto lungo e impegnativo che ha richiesto l’aiuto di assistenti e spesso una infinita pazienza nell’attesa che gli “attori” entrassero in scena.
RITRATTI SOTTOMARINI  ( Reportage per National Geographic Italia – 2012 
Questo fotoreportage ha messo in luce il tema del bycatch, la cattura accidentale delle specie ittiche. Ho cercato di rappresentare il problema da un punto di vista inconsueto, concentrandomi sulla bellezza di questi animali molto conosciuti ma poco considerati del Mar Mediterraneo. L’idea era di comporre degli splendidi ritratti per farli apparire sotto una luce completamente diversa da come siamo abituati a vederli, magari sul banco del pesce.
Utilizzando uno stile più cinematografico che fotografico, ho lavorato con l’illuminazione artificiale in ambiente notturno per far risaltare i contrasti dell’animale e al tempo stesso creando un ambiente magico. E’ stato un lavoro molto lungo e impegnativo che ha richiesto l’aiuto di assistenti e spesso una infinita pazienza nell’attesa che gli “attori” entrassero in scena.
RITRATTI SOTTOMARINI  ( Reportage per National Geographic Italia – 2012 
Questo fotoreportage ha messo in luce il tema del bycatch, la cattura accidentale delle specie ittiche. Ho cercato di rappresentare il problema da un punto di vista inconsueto, concentrandomi sulla bellezza di questi animali molto conosciuti ma poco considerati del Mar Mediterraneo. L’idea era di comporre degli splendidi ritratti per farli apparire sotto una luce completamente diversa da come siamo abituati a vederli, magari sul banco del pesce.
Utilizzando uno stile più cinematografico che fotografico, ho lavorato con l’illuminazione artificiale in ambiente notturno per far risaltare i contrasti dell’animale e al tempo stesso creando un ambiente magico. E’ stato un lavoro molto lungo e impegnativo che ha richiesto l’aiuto di assistenti e spesso una infinita pazienza nell’attesa che gli “attori” entrassero in scena.
RITRATTI SOTTOMARINI  ( Reportage per National Geographic Italia – 2012 
Questo fotoreportage ha messo in luce il tema del bycatch, la cattura accidentale delle specie ittiche. Ho cercato di rappresentare il problema da un punto di vista inconsueto, concentrandomi sulla bellezza di questi animali molto conosciuti ma poco considerati del Mar Mediterraneo. L’idea era di comporre degli splendidi ritratti per farli apparire sotto una luce completamente diversa da come siamo abituati a vederli, magari sul banco del pesce.
Utilizzando uno stile più cinematografico che fotografico, ho lavorato con l’illuminazione artificiale in ambiente notturno per far risaltare i contrasti dell’animale e al tempo stesso creando un ambiente magico. E’ stato un lavoro molto lungo e impegnativo che ha richiesto l’aiuto di assistenti e spesso una infinita pazienza nell’attesa che gli “attori” entrassero in scena.
RITRATTI SOTTOMARINI  ( Reportage per National Geographic Italia – 2012 
Questo fotoreportage ha messo in luce il tema del bycatch, la cattura accidentale delle specie ittiche. Ho cercato di rappresentare il problema da un punto di vista inconsueto, concentrandomi sulla bellezza di questi animali molto conosciuti ma poco considerati del Mar Mediterraneo. L’idea era di comporre degli splendidi ritratti per farli apparire sotto una luce completamente diversa da come siamo abituati a vederli, magari sul banco del pesce.
Utilizzando uno stile più cinematografico che fotografico, ho lavorato con l’illuminazione artificiale in ambiente notturno per far risaltare i contrasti dell’animale e al tempo stesso creando un ambiente magico. E’ stato un lavoro molto lungo e impegnativo che ha richiesto l’aiuto di assistenti e spesso una infinita pazienza nell’attesa che gli “attori” entrassero in scena.
“Cogliere l’attimo” è quel raro caso in cui la fotografia trasforma l’istante in un messaggero del tempo.
Questo è il significato della fotografia. Motivo per cui, molte immagini di grandi fotografi sono diventate vere e proprie icone della storia.
Quello stesso significato è facilmente riscontrabile nelle fotografie più comuni, basti pensare ad un ritratto di famiglia che, a distanza di anni riesce ad evocare sensazioni e ricordi altrimenti impossibili da provare.
Chiaramente non tutte le immagini e non tutti i fotografi riescono ad ottenere un risultato così eclatante. Considerando che, quel così detto “attimo” è spesso il risultato di un più complesso lavoro di costruzione e previsualizzazione che a
 volte, molto raramente, capita.
In 15 anni di attività fotografica, ho avuto il privilegio di raccontare storie uniche e ricche di significato, alcune delle quali per il National Geographic, un risultato che ho cercato e sognato fin dai primi anni di attività.
Raccontare una storia per immagini richiede molto lavoro ma soprattutto tanto mestiere e competenza in ambito editoriale. Tralasciando questi aspetti più specifici, ritengo che il valore più grande di una fotografia sia nella capacità personale di interpretare la scena, cercando di esprimerla con uno stile unico e riconoscibile. Se tutti gli ingredienti di quello scatto sono stati ben dosati, si può ottenere quel risultato che nel tempo potrebbe diventare icona.

Personalmente non ricordo uno mio scatto che sia stato frutto di un semplice click per caso o rubato inaspettatamente alla vita.
Se non fossi stato li, non sarebbe mai accaduto e ciò nonostante non basterebbe se non avessi immaginato e previsulizzato situazioni, azioni e scene di ciò che stavo andando a fotografare.
In un conflitto ci devi andare, in una esplorazione non ti trovi per caso e una scena di caccia nella savana non capita mai se non si è nel territorio di un leone o della preda. Quindi, “cogliere l’attimo” è il risultato di ciò che abbiamo immaginato sperando che accadesse e che alla fine, anche se un po differente, corrisponde all’idea immaginata precedentemente.
Tutti gli scatti esposti in questa galleria, sono frutto di una costruzione scenica improvvisata. Ogni azione è stata coordinata da me, dagli assistenti, dai protagonisti, per far si che quelle fotografie immaginate si trasformassero in realtà. Ciò non significa che una seppia si comporti come un attore a comando o una nave manovri nel punto esatto in cui la vorresti, è nell’idea di previsualizzazione che l’immagine si forma e lo stile personale, unito a tutto il resto conferisce al risultato quel tanto inaspettato “attimo”.

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