Il recente ritrovamento sulle coste italiane, del “Longfin Bigeye” rivela percorsi alternativi di colonizzazione.
Attualmente sono centinaia le specie esotiche penetrate in Mar Mediterraneo e sempre nuove specie vengono segnalate in tutto il bacino.
Il flusso predominante di nuove specie ittiche risulta essere quello originato dal Canale di Suez che collega il Mar Mediterraneo con il Mar Rosso e l'Oceano Indo-Pacifico: la cosi detta “migrazione lessepsiana” che, a causa del costante aumento della temperatura media delle acque superficiali crea condizioni ambientali favorevoli alla diffusione di questi nuovi ospiti nelle aree orientali e meridionali del Mediterraneo.
La migrazione lessepsiana è il più grande cambiamento biogeografico attualmente in corso sul nostro pianeta che, associato ai cambiamenti climatici e ai relativi fenomeni di meridionalizzazione e tropicalizzazione del Mediterraneo, fanno di questo mare un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, dove processi geologici, ecologici, meteorologici e oceanografici concorrono all'equilibrio di un sistema estremamente complesso.