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43 metri, ciak si gira

Un piccolo set cinematografico a 43 metri non è semplicissimo, ma con un po di pazienza e pratica si può trovare il compromesso giusto per riprendere dettagli e comportamenti di alcuni organismi che mi hanno ispirato ad avviare questa nuova produzione.

Martedì, 15 Settembre 2020

 

Everything you must to know about me is: “I’m a wildlife documentarist director, filmmaker and underwater cinematographer for documentaries, corporates, science dissemination and movies“. Qi Jiguang certamente sapeva come muoversi sul campo di battaglia. Condottiero militare nel XVI secolo, durante la dinastia Ming, passò molti anni a difendere la Cina orientale dagli attacchi di pirati e predoni giapponesi, e successivamente soprintese a un massiccio rinforzamento della Grande muraglia cinese. Si ritiene inoltre che sia stata la prima persona ad aver documentato le arti marziali cinesi, nel suo manuale militare New Treatise on Military Efficiency (Nuovo trattato sull’efficienza militare, NdT(o Jixiao Xinshu).

Secondo Jonathan Clements, autore di A Brief History of the Martial Arts (Breve storia delle arti marziali, NdT), la sua sarebbe “la prima fonte verificabile a spiegare in pratica le arti marziali, illustrandole come un insieme di mosse o idee”. Nel suo 14° capitolo, tradotto in inglese con ‘The Fist Canon and the Essentials of Nimbleness’ (L’arte del pugno e i fondamenti dell’abilità, NdT), Qi spiega l’importanza del combattimento corpo a corpo come strumento vitale nell’addestramento dei soldati. 

Ovviamente le arti marziali esistevano già da secoli, quando Qi le descrisse. A una leggendaria esponente di questa pratica, Hua Mulan, guerriera del V secolo del folklore cinese ed eroina di Mulan della Disney, si rende oggi omaggio con uno stile eponimo del tai chi. Queste testimonianze indicano già la venerabilità dell’attività, che sembra tuttavia risalire a tempi molto precedenti: “Ci sono citazioni che si riferiscono a oltre duemila anni fa” racconta Clements a National Geographic. “[Il filosofo] Confucio stesso menziona le ‘danze di guerra’ dell’età del bronzo, termine antico che potrebbe riferirsi a qualche tipo di callistenia con le armi. Ma non sappiamo con certezza se queste danze di guerra ne facciano effettivamente parte”. 

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